Una ragazza.

Una ragazza nella mia città, una persona che stavo iniziando a conoscere, proprio in quel periodo, ha mandato delle foto dove era completamente svestita, al suo ragazzo (premetto che si conoscevano da una settimana e che stavano insieme da tre giorni). Vivo in una città molto piccola dove queste cose girano molto in fretta, lui è, sarò schietta, un cretino, ma comunque in quel periodo eravamo abbastanza legati ed sono stata tra le prime a vedere queste foto. Non ne ho voluto sapere niente, ho giurato che non lo avrei detto a nessuno e gli ho detto di mollare questa ragazza. Ora ripensandoci non gli ho detto di cancellare quelle foto, può sembrare strano ma sul momento non ci ho minimamente pensato, e ho sbagliato.
Lui, infatti, l’ha mollata ma non ha cancellato le foto. Nel giro di un estate ha conosciuto gente nuova, ragazzi e ragazze che nella mia città sono molto conosciuti e reputati per così dire “fighi”, soprattutto sui social. Così un po’ per farsi strada tra queste persone, un po’ per sentirsi importante, ha mostrato e inviato queste foto in giro, fregandosene totalmente di lei o di come sarebbe potuta finire questa storia. (Ricordo che questo atto commesso da lui è un reato.) Io ho completamente perso i contatti con lui, era cambiato, e anche se ancora non sapevo ciò che aveva fatto, non volevo più frequentarlo.
All’inizio della scuola, queste foto hanno iniziato a girare, e tutti adesso ne hanno almeno una. Questa ragazza si è sentita dire cose orribili, si sente ridere alle spalle, è sempre sotto giudizio. Ha scritto post su post, su Facebook, dicendo che le cose erano cambiate, che lei era cambiata, che ora certe cose non le avrebbe mai fatte; e in qualche modo le acque si erano calmate. Si era trovata un altro ragazzo, con cui sembrava essere felice. Ma ora è saltato fuori che lo ha tradito, facendo qualcosa di più del bacio ad un altro ragazzo. L’opinione della gente su di lei è peggiorata, la gente si è messa a postare le foto su Facebook, so che queste foto sono arrivate fino fuori dalla mia regione.
Molte persone hanno iniziato a scrivere stati o a scrivere messaggi a lei dicendo che tutti fanno cazzate e che loro sono dalla sua parte. Sarebbe anche bello come gesto se non fosse che sono le stesse persone che fino a due giorni prima la sputtanavano.
Io stessa so di non aver detto cose belle su di lei (ovviamente non mi sono mai permessa di scrivere cattiverie sui social) ma ora non torno da lei a dirle quanto mi dispiace, perché il mio giudizio comunque non cambia (foto nude e cosette oltre al bacio a 14 anni sono per me indicibili) e quindi penso che questi comportamenti, da parte di queste persone, siano falsi, falsi quanto le labbra di Valeria Marini.
La cosa migliore per lei sarebbe che tutti rimanessero indifferenti, che, non conoscendola, non si schierino ne contro ne con lei. Dovremmo rimanerne fuori. Ad aiutarla ci sono i suoi amici, che per fortuna ancora ha. So di gente che le ha scritto che per me dovrebbe solo starsene zitta dato che in questo modo non fa altro che dar corda a questo pettegolezzo. E ugualmente chi
la umilia pubblicamente, che non dovrebbe permettersi di dir parola. Dovremmo lasciare che il tempo faccia il suo corso. È tanto difficile per queste persone?

a dieta, giuro

sono passate le vacanze, e ho mangiato come mangiano le persone obese nel film wally, credo di essere ingrassata e faccio di tutto per non guardarmi allo specchio, evito perfino di guardare la bilancia per paura mi ulri contro “DEVI PESARTI, GUARDA QUANTO MANGI”
dio mio
la notte sogno di aver un fisico perfetto come le ragazze di tumblr e di vestirmi come ho sempre desiderato ma che mi viene impossibile per i miei fianchi o il mio culo
<maledizione>
perciò con l’inizio dell’anno nuovo inizio seriamente la dieta, magari senza un programma preciso, inizio semplicemente a mangiar meno e a evitare i dolci o gli spuntini fuori pasto.  Magari succede qualcosa, altrimenti inizio a mangiare solo verdura frutta e acqua.  Odio il mio fisico.  E so che tutto quello che sto dicendo può sembrare frutto di ciò che dobbiamo essere per la società.  Come se fossi il millesimo burattino nelle loro mani.  Ma ho veramente bisogno di accettare finalmente me stessa, di sentirmi sicura di me e in sintonia con il mio corpo.  Questa volta ce la devo fare, sul serio.

forse è pazzesco, e vorrei a tutti i costi non ammetterlo, ma in una parte remota quanto il sole in questi giorni della mia testa, so che lo faccio anche per lui.  per quando tornerà.  Sono passati 5 mesi, nessun contatto, nessun messaggio, si sarà dimenticato di me, spero si sia dimenticato di me.  Perché questa estate, quando tornarà, sarò diversa.

IO SARO’ MAGRA.

Lo giuro, lo giuro

(adesso mi viene in mente Peter Pan: Io credo nelle fate, lo giuro, lo giuro.)

buonanotte da una ragazza che non vuole più sentire le cosce toccarsi fra loro

Terzo giorno

Nella mia città, come credo in tutte, i Forconi si sono ben piazzati, nel vero significato del termine: sono in piazza da non so quanto tempo ormai.
Oggi, tornando da scuola, ho notato che hanno impiccato un manichino e su di esso hanno scritto “LO STATO”.  A parte il fatto che credo abbiano preso vagamente idea da Hunger Games: la ragazza di fuoco, uscito da poco al cinema, nella scena in cui lei per dimostrare di non dipendere da nessuno fa la stessa cosa; sono rimasta particolarmente colpita.  Certo, devo ammettere che fa il suo effetto all’inizio - visto da lontano sembrava una persona reale -, eppure c’è qualcosa in quel gesto, sarà che sono adolescente e la ribellione mi affascina più di una pizza wurstel e patatine formato maxi, ma è bello vedere che c’è chi non sta zitto, chi si fa avanti per migliorare le cose.
Siamo liberi, siamo forti, siamo pirla.
Poco fa questa frase mi ha trapanato il cervello più veloce di un proiettile in quelle scene di CSI dove non hai neanche il tempo di girarti che zac già ti ha trapassato la testa e sei morto stecchito.  All’inizio non aveva nessun senso, poi ho capito: liberi, un diritto ottenuto e lottato, che ci appartiene ed è forse il più importante tra i diritti umani, forti, siamo gli unici esseri viventi sulla terra a cui è stato donato un cervello così ben sviluppato,  pirla perché il cervello migliore ce lo abbiamo eppure la maggior parte delle volte non sappiamo usarlo.  Perciò concludo affermando che forse ieri mi sbagliavo, il mio disgusto per il mondo era esagerato e generalizzare l’indifferenza a tutti quanti, anche, c’è chi scende in piazza, c’è chi dice no.

(ok, adesso sembra un messaggio di propaganda)

Perciò, dopo questo papiro di parole inutili e riflessioni senza senso, me ne vado a durmì, buonanotte forti e liberi pirla.

Secondo giorno

Sono stufa di questo mondo.  Dio mio, basta.  Portatemi alla Terra di mezzo o a Hogwarts, a Capitol City oppure gettatemi direttamente in qualche storia fantastica, voglio la magia, basta realtà, basta telegiornali che parlano di morti e guerre, ragazzi che parlano di quanto siano profondi i loro tagli, modelle che non mangiano, politici corrotti, mafia, truffatori, ladri, assassini, gente indifferente.  Ecco, cos’è che mi dà più fastidio dello stridulo che fa il gesso premuto sulla lavagna, che la gente sia indifferente.  Che rimanga in disparte, che faccia finta di non vedere mentre il male non fa altro che radicarsi nel mondo e nelle nostre  vene finché non saremo proprio noi a distruggerci.  Come disse Eistein dopo quella fantastica invenzione chiamata bomba atomica; “I topi non hanno creato la trappola per topi” e beh? Noi sì,  Perché siamo stupidi, e io non ce la faccio più.  

Sembra io abbia la visione più catastrofica del mondo che esista.  Non è così.  Non sono una specie di pazza che proclama la fine di tutto tra pochi giorni.  Il problema è che ho vissuto l’infanzia tra i libri, sono cresciuta con Harry, Ron e Hermione, e ora che sono abbastanza grande da capire quello che dicono ai telegiornali, ora che sono abbastanza grande da sapere quello che è successo nella storia e ciò che l’uomo è capace di fare, fino a dove la crudeltà può arrivare.  Beh, mi mancano i giorni innocenti in cui ancora non sapevo.  Mi manca aprire un libro e sognarmi a cavallo di un drago.  Perciò si, lo ammetto, sono una nevrotica.

Buonanotte dalla ragazza psicopatica che praticamente vi sta augurando di morire presto

Primo giorno.

Tutto ebbe inizio nella notte dei tempi, quando il bene e il male erano una cosa sola e i bastoncini findus non nauseavano ancora nessuno.  

Se dovessi scrivere un libro forse lo inizierei così.  E magari ci aggiungerei anche:

Quando ancora la fantasia della Rowling non aveva ispirato la vita di milioni di ragazzi e le cose andavano perfettamente bene perché c’era solo il nulla, e il nulla non può creare problemi.

Un bell’inizio direi, no?  No.  La verità è che se si parla di inizi nel mio cervello si spengono un po’ di neuroni e parte la musichetta della sala d’attesa, aspettando che qualche pensiero meno pericoloso si formuli e sostituisca quest’ultimo.  Ecco perché non so neanche adesso come iniziare.  Come presentarmi o semplicemente spiegare perché mi prendo anche la briga di scrivere su questo blog, sperando di essere ascoltata, quando a nessuno in realtà interessa la mia storia.  E fate bene, perché la mia vita non potrebbe essere più noiosa di così: ho quindici anni, sono un’ adolescente in preda agli ormoni e con continui sbalzi di umore, ho una, per così dire, famiglia felice, di quelle che si vedono nei film, solo che nei film fingono (e probabilmente la somiglianza sta proprio in questo), maledette crisi di pianto ogni giorno e ore passate con la faccia schiacciata sul cuscino e il volume della musica a mille.  Uguale a tutti insomma.  Perciò decidete subito. Leggere ciò che scrivo sarà forse una delle cose più noiose, dopo uno di quei discorsi interminabili di professori con la voce più piatta della pancia di Belen Rodriguez.  Io ho bisogno di scrivere i mie casini, perché a scriverli sembrano meno complicati e ogni tanto sembra quasi di riuscire a venirne a capo,  Quindi scriverò, scriverò su questo blog giorno e notte, di continuo, anche se magari nessuno mai mi noterà.  Ho bisogno di risolvere questo casino che è la vita, perché i problemi di matematica sembrano bazzecole in confronto, e lo farò da sola, se necessario.

Più che un primo post, sembra una minaccia, mi spiace.

buonanotte e sogni d’argento, a chi, come me, quelli d’oro non può permetterseli (ok, ammetto che quest’ultima battuto era pessima, buonanotte stronzi.)